Bitonto condivide questo privilegio con altre 8 città nella provincia di Bari – oltre al capoluogo, ci sono anche Alberobello, Castellana Grotte, Conversano, Giovinazzo, Gravina, Monopoli e Rutigliano – e solo 2 nella BAT: Barletta Margherita di Savoia.

Escluse, a sorpresa, Molfetta Trani, che pure erano presenti nell’elenco dei 54 comuni così come approvato 3 anni fa e aggiornato in questi giorni con la verifica dei parametri necessari. Non pervenute nemmeno altre “nobili” del turismo come AltamuraBisceglieAndria Canosa.

‘è anche Bitonto nell’elenco dei comuni a prevalente economia turistica e città d’arte che la Regione Puglia ha individuato per decretare una serie di agevolazioni nel settore e che è stato ratificato ieri con un’apposita determina dirigenziale.

Dei 54 comuni iscritti solo 40 sono riusciti a riconfermare i parametri che consentono l’inscrizione nell’elenco, che fino a qualche anno fa regolamentava anche l’apertura degli esercizi commerciali prima della liberalizzazione del settore.

Un riconoscimento in ogni caso importante perché, oltre a certificare la vocazione turistica e artistica della città sul territorio, permette, per esempio, ai comuni di applicare la tassa di soggiorno a carico dei turisti che alloggiano nelle strutture ricettive del territorio.

Al momento non vi sono comunicazione circa la tassa di soggiorno per chi viene per turismo a Bitonto.



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